Cosa vedere ad Enna

Grazie alla sua lunga storia, Enna può vantare un patrimonio monumentale tra i più ampi e vari della regione, e alcuni tesori artistico-architettonici di un certo pregio. La maggior parte dei luoghi d'interesse sorge lungo l'asse viario della via Roma, che percorre tutto il centro storico della città. Parte da piazza Neglia, dove sorge la chiesa di san Tommaso, e, passando per le cinque piazze più grandi di Enna Alta, finisce al castello di Lombardia, il monumento più importante.

Il Castello di Lombardia
Il castello di Lombardia sorge sul terreno in cui, nel V secolo a.C. , venne edificato un santuario dedicato a Cerere. Sostituito da un castrum sotto i bizantini, sotto i normanni si trasformò in castello. Il nome deriva dai fanti lombardi che lo occuparono. Delle 20 torri iniziali, la Torre Pisana è la meglio conservata. In passato sono stati rinvenuti degli oggetti e dei resti molto interessanti; dal 2000 al 2002 si è ripreso a scavare per scoprire ulteriori reperti archeologici, ma ancora non è disponibile un museo che esponga tutti i ritrovamenti. Vi si gode un panorama che va dal mar Tirreno al canale di Sicilia, abbracciando tutta la Sicilia centro-orientale. Oggi è la meta turistica principale della città.

Rocca di Cerere
Non lontano dal castello sorge la Rocca di Cerere che, per la sua posizione in direzione del sole nascente sin dal primo insediamento del XIV secolo a.C. , fu un luogo di culto che divenne anche parte integrante del vicino santuario. È lo sperone est di Enna, e da qui si gode di un panorama mozzafiato.

Il Duomo
Il Duomo di Enna è uno dei maggiori esempi di architettura ecclesiastica medievale presenti in Sicilia: costruito nel Trecento e profondamente rinnovato circa due secoli dopo, presenta imponenti colonnati corinzi, tre navate e tre absidi, pregiate tele e lampadari, e una maestosa facciata con torre campanaria, che svetta su tutta la città, la cui campana è di mole impressionante in proporzione alla grandezza della città. Esso rappresenta probabilmente la massima espressione artistica della provincia, grazie alla grandezza, alla vastità e alla pregevolezza delle opere custodite, tra cui affreschi del Borremans, e all'affascinante fondersi di stili diversi, come il portale laterale barocco. Il Duomo è, infine, il culmine delle spettacolari celebrazioni della suggestiva Settimana Santa di Enna.

San Michele Arcangelo
La chiesa fu eretta intorno al 1658, su quella che era una vecchia moschea araba, è situata innanzi al Duomo.

Santa Chiara
La chiesa, è divenuta oggi un luogo per la memoria dei soldati caduti in guerra.
Torre di Federico II
Questa torre ottagonale venne fatta costruire dall'imperatoreì Federico II sui probabili resti del teatro greco. La sua forma ottagonale che ricalca il modello orientale del sacro Tempio di Gerusalemme fa pensare che venisse utilizzata per la rosa dei venti. In ogni caso era una torre di difesa per controllare quel versante della città di Enna ch'era esposto ad eventuali assalti dei nemici. Questa torre sorge in cima a una collinetta alberata.

Museo Alessi

Accesso da dietro il duomo, aperto dalle 08:00 alle 20:00; chiuso l'1 maggio, l'1 gennaio e il 25 dicembre- il costo del biglietto è di 2,60€. Situato in locali in stile gotico-catalano, traccia dell'impianto trecentesco originario del Duomo, il Museo Alessi espone alcune collezioni di una certa ricchezza, tra cui si segnalano la sezione numismatica, con 4.000 monete greco-romane, alcune collezioni appartenute a famiglie nobili e il Tesoro della Chiesa Madre, che custodisce un vasto ventaglio di pezzi d'oreficeria siciliana, come la celebre Corona della Madonna in oro tempestato di diamanti.

Museo Archeologico Variano
Piazza Mazzini, aperto dalle 8:00 alle 19:30 ; costo del biglietto 2,00€.
Museo Archeologico Regionale di Enna Fondato negli anni 1980, conserva numerosi reperti rinvenuti in diversi siti archeologici della Sicilia interna, tra cui alcuni noti in ambito internazionale, come la città indigena ellenizzata di Morgantina o la celeberrima Villa del Casale di Piazza Armerina.

Calascibetta
Calascibetta dista 6 chilometri da Enna, a nord. È sui monti Erei, sullo spartiacque fra i bacini dei fiumi Simeto e Imera. Nei pressi della città vi si trova, la Necropoli di Realmese. Questo sito è una necropoli, che risale al IV secolo a.C. , con delle grotte a grotticella molto particolari. Per trovarlo ci sono molte indicazioni stradali però non è molto facile raggiungerlo a causa dell'orografia del territorio circostante.

Lago di Pergusa
Il Lago di Pergusa è l'unico lago naturale ormai presente in Sicilia (dopo il prosciugamento di quello di Lentini), e si trova a pochi chilometri da Enna. È di modeste dimensioni ma di grande importanza geologica, faunistica e culturale e per questo vi è stata istituita la prima Riserva Naturale Speciale della Regione Siciliana, mentre l'Unione Europea ha promosso il lago a Sito d'Importanza Comunitaria. Il lago di Pergusa è noto per il racconto mitologico del rapimento di Proserpina, figlia di Cerere, da parte di Plutone. Infatti si credeva che fosse una delle porte degli Inferi, forse per il colore rosso che assume alcune volte. Plutone meditò il rapimento vedendo la fanciulla passeggiare sulle rive del lago. La storia finisce con Proserpina che diventa sposa di Plutone ma con l'accordo per il quale sarebbe vissuta 6 mesi sulla terra accanto alla madre e sei mesi negli Inferi, accanto allo sposo. Molto interessante è la fauna, soprattutto ornitologica, in ogni periodo dell'anno. Infatti il lago è al centro di una riserva naturale dal 1991 e dal 1995 è divenuto Riserva naturale speciale Lago di Pergusa. lo specchio d'acqua è un'area nevralgica per la corrente migratoria paleoartica degli uccelli. Attorno al lago si stende la "Selva Pergusina", gestita dall'Azienda demaniale delle Foreste, questa area boscata, costituita inizialmente su un demanio ex feudale di proprietà della famiglia Militello.

Poiché Enna si trova al centro della Sicilia, dall'ostello è facile raggiungere tutte le attrazioni turistiche dell'isola, dovunque esse siano situate.

Aidone
Si trova in uno dei comprensori culturali e naturalistici più interessanti della Sicilia centrale: nel suo territorio si trovano l'importante sito siculo-greco-ellenistico di Morgantina, il Castello di Pietratagliata di epoca arabo-normanna, e, a pochi chilometri, la Villa Romana di Piazza Armerina, sito dell'UNESCO. Il comune presenta un territorio ricchissimo di boschi naturali e artificiali che occupano la parte nord occidentale, e di notevoli siti di rilevanza naturalistica: con Piazza Armerina ed Enna condivide il Parco della Ronza; al confine con la provincia di Catania si trova l'invaso artificiale del lago di Ogliastro, un'area umida di interesse naturalistico. Vi si parla un dialetto di tipo settentrionale che fa parte del gruppo dei dialetti galloitalici di Sicilia.

Piazza Armerina
Al centro di un territorio abitato fin dal VIII secolo a.C., Piazza Armerina è cresciuta nel Medioevo, quando furono frequenti i contrasti tra la popolazione locale –fortemente influenzata dalla dominazione araba- e o conquistatori di cultura latina. Dopo le grandi distruzioni causate nel XII secolo dagli scontri armati tra le due popolazioni, Piazza Armerina rinacque attorno alla collina del Colle Mira (al centro dell'odierno quartiere del Monte) e venne popolata da una colonia di lombardi provenienti da Piacenza. Una nuova e imponente cinta di mura venne edificata alla fine del Trecento, ma la cittadina continuò ad estendersi fino a coprire varie alture e colli circostanti. Nel centro del paese si trova la mole del Castello Aragonese, voluto dal re Martino I alla fine del XIV secolo, che con le sue torri imponenti incombe sulla struttura secentesca del Duomo. Dedicata all'Assunta, la chiesa è fiancheggiata dal campanile di un'altra chiesa che, sullo stesso luogo, era stata edificata nel XIV secolo. All'interno del Duomo, meritano una sosta almeno il coro del 1627 e la tavola del crocefisso (dipinta negli ultimi decenni del Quattrocento). Merita anche una visita il Palazzo Vescovile, sede del Museo diocesano, che espone reliquiari, ostensori e paramenti sacri. Oltre alla chiesa principali sono molti altri i luoghi interessanti: Piazza Garibaldi, il centro pulsante della vita della comunità, su cui si affacciano il barocco Palazzo del Senato e i due palazzi dei baroni di Capodarso. Non lontano dalla città si incontra la Chiesa del Priorato di Sant'Andrea, fondata nel XII secolo e poi divenuta proprietà dell'Ordine de Cavalieri del Santo Sepolcro. Splendido esempio di romanico siciliano, la chiesa si affaccia su una valle e, all'interno si può ammirare una serie di affreschi realizzati dal XII al XIV secolo.
Villa del Casale La Villa apparteneva a una grande azienda agricola del III e IV secolo dopo cristo, ed è uno dei luoghi più affascinanti della Sicilia archeologica. Gli eccezionali mosaici che ornavano tutti gli ambienti della residenza padronale sono stati salvaguardati nei secoli da un alluvione che, nel XII secolo, ha coperto la villa sotto uno strato di limo. La visita si snoda dall'ingresso della villa verso le terme e termina negli ambienti in cui vivevano gli antichi proprietari. I mosaici sono oggi in fase di restauro e spesso, durante una visita, può accadere d'incontrare archeologi al lavoro sulle tessere di quelli che sono stati definiti "i più eccezionali mosaici romani conservati al mondo".

Morgantina

Situata non lontano dall'odierna Aidone, la città di Morgantina venne fondata dai Morgeti, popolazione di origine laziale che abitava il luogo da circa il 1000 a.C., poi passò sotto l'influenza greca. Il suo periodo migliore, quando divenne un centro di controllo sul flusso commerciale dal nord al meridione della Sicilia, fu in epoca ellenistica e romana. Il sito offre oggi quanto rimane del teatro, delle vie cittadine e dell'agorà, immersi in un verde paesaggio sull'alto di una collina.
Oggi gli scavi hanno portato alla luce diversi resti dell'antica città che si possono visitare: il Gymnasium fu concepito sia come luogo d'incontro sia per esercizi ginnici e nel periodo romano vi furono ricavati alcuni vani per botteghe; la Fontana monumentale pubblica circondata da un colonnato dorico; l'Agorà, con la scala trapezoidale che aveva diverse funzioni, oltre che sostegno per il terreno, raccordava l'Agorà superiore a quella inferiore, ma soprattutto serviva per le grandi riunioni cittadine. Altre strutture interessanti sono il Granaio, la piccola Fornace e il ben conservato Teatro, caratterizzato da sei cunei con quindici gradini da dove si poteva anche assistere ai riti che si svolgevano nel vicino Santuario.


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